Scala

A Treppo la famiglia Scala è stata una delle famiglie più antiche, più importanti storicamente ed economicamente: ci ha infatti lasciato numerose testimonianze di agiatezza e prestigio nelle proprie case ancora visibili in paese.

Fin dal 1321 abbiamo la testimonianza documentaria riportata in due punti diversi di una pergamena, conosciuta come Rotolo di San Giacomo, con cui si attesta l’antichità delle origini della famiglia ed in particolare dell’esistenza di Daniele de Schiala de Siaio. Il suo terreno, nel documento, viene preso a riferimento per indicare la localizzazione di un altro ubicato “iuxta Danielem de Schiala”.

Ma il documento più importante è senz’altro quello datato 15 dicembre 1366 nel quale il Patriarca di Aquileia Marquardo di Randeck conferisce l’investitura di gismano, ad un certo Guglielmo, figlio di Giacomo di Scala della Carnia, con il privilegio di trattenere per sé e per quelli della sua famiglia la decima parte delle tasse riscosse a Cercivento.

Il Patriarca – Marchese a quei tempi investiva i feudatari di privilegi sia all’interno del villaggio di appartenenza che fuori, purché vigilassero sul territorio su cui avevano giurisdizione e potere, e fornissero in caso di guerra un certo numero di soldati già pronti armati. Come è risaputo, con il termine gismani (da dienst-mann, cioè uomo legato ad un determinato servizio), si indicavano i feudatari direttamente dipendenti dal Patriarca, e noi sappiamo che a Siaio e a Zenodis ne esistevano. Quindi gli Scala erano dei feudatari e lasciarono testimonianze tangibili del loro ruolo sociale: infatti le case Scala a Treppo sono le più antiche e architettonicamente interessanti. Attualmente possiamo ancora ammirare cinque case Scala a Siaio, risalenti tutte al '700. 

Martedì, 27 Dicembre 2016 - Ultima modifica: Domenica, 01 Gennaio 2017