Tausia

L'attuale chiesa di Tausia, dedicata alla Beata Vergine delle Grazie, è la terza nel tempo di quelle costruite nella frazione. La prima venne costruita in località Bajarì, dove esistono ancora oggi le fondamenta. La seconda chiesa, che esisteva sul luogo dove sorge l'attuale, fu costruita nel 1725. L'attuale chiesa fu edificata nel 1876, conserva all'interno affreschi di Giovanni Moro (1904): nella volta del soffitto della navata la Beata Vergine delle Grazie, S. Nicolò e S. Antonio da Padova; nel soffitto del coro il Trionfo della Croce. Tra gli ex voto, uno particolarmente piacevole mostra un'ammalata distesa sul letto, la Vergine col Bambino tra nubi, l'immagine dell'antica Chiesa e la scritta: "Votto fatto io Margaritta Morocutta pel favore ho ottenuto della SS.ma Madonna delle Grazie, 1726".

Dal punto di vista religioso Tausia fu sempre unita a Ligosullo, come lo è attualmente, meno il periodo che va dal 1912 al 1943; infatti quando fu eretta la parrocchia di Treppo che godeva del privilegio di giuspatronato, era attribuita al Consiglio Comunale la facoltà di scegliere il prete. In questa occasione venne richiesto che nella parrocchia principale fossero riunite tutte quelle circostanti e quindi anche Tausia.

Nella visita pastorale del 1942 monsignor Nogara decise infine di riunirla di nuovo a Ligosullo e questo avvenne il 25 marzo 1943 quando era sacerdote don Amedeo Cusina, originario di Zenodis.

Toponomastica

Si tratta di un nome molto antico, prelatino, probabilmente genetico, da - AUS 'fonte' con suffisso e agglutinazione di una t- iniziale derivata dalla preposizione inta. Nei pressi infatti sono numerosi i ruscelli. Trattandosi di un'area anche mostra la presenza di molti corsi d'acqua, si rivela plausibile un'ipotesi che valuti una radice idronimica. In questo caso una ipotesi -IS interagisce con l'ipotesi di una base *AUS- / *ALS- / *AIS- 'fonte', della quale sarebbe una riduzione, e che potrebbe aver originato toponimi come Aus(s)a, Auza ecc. La presenza della dentale iniziale T- potrebbe essere, come si diceva, il residuo di un'antica preposizione, col tempo agglutinatasi, forse intra / inta 'tra', se non addirittura il residuo di un altro radicale ie *TU 'crescere, gonfiarsi a causa dell'acqua, essere in ammollo', che ben riprenderebbe etimologicamente in significato dato per la seconda parte.

Collocazione geografica

Come arrivare

Venerdì, 23 Dicembre 2016 - Ultima modifica: Lunedì, 09 Gennaio 2017